I nostri vigneti nel Monferrato e nelle Langhe - Cantine Coppo, Canelli

L’azienda agricola Coppo si estende su circa 80 ettari di vigneto, i cui nuclei principali sono ubicati nell’alto Monferrato astigiano e nelle Langhe, crocevia privilegiato del patrimonio viticolo piemontese.

La qualità dei vini nasce, prima di ogni altra cosa, in vigna: è questa convinzione che, da oltre un secolo, guida l’azienda. Ogni appezzamento è stato selezionato ricercando il terroir che valorizzasse le caratteristiche del vitigno allocato, privilegiando l’aspetto qualitativo delle uve piuttosto che quello quantitativo. La filosofia applicata è semplice: massimo rispetto per la vigna, il suolo e l’ambiente circostante.

Vigneti nel Monferrato

I nostri vigneti nel Monferrato - Coppo

Nell’area di Canelli e di Cassinasco, nella Langa astigiana, coltiviamo l’antico e pregiato Moscato Bianco, il Pinot Nero e lo Chardonnay, da cui otteniamo i nostri Spumanti Metodo Classico Alta Langa. Nei territori a sud della provincia di Asti, negli areali dei fiumi Belbo e Bormida, a Castelnuovo Calcea, Calosso e Cassinasco, nascono le uve dei nostri rinomati Chardonnay.

Da Nizza, Agliano Terme e Castelnuovo Calcea, nel cuore della sottozona Nizza, provengono invece le Barbere più prestigiose dell’azienda, tra cui il Pomorosso e la Riserva di Famiglia.

L’azienda inoltre conduce la tenuta La Rocca a Serravalle Scrivia in località Monterotondo, nell’alto Monferrato alessandrino, dove produciamo il Gavi La Rocca ottenuto da uve Cortese, vitigno autoctono tra i più antichi di questa regione.

VIGNETI NELLE LANGHE

I nostri vigneti nelle Langhe - Coppo

In virtù della sua storicità, l’azienda, in deroga al disciplinare, è autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole a vinificare il Barolo fuori dall’area di denominazione. Solo a pochissime aziende storiche è concesso tale privilegio: è infatti necessario dimostrare una vinificazione del Barolo antecedente l’avvento della Docg, che, di regola, impone la vinificazione all’interno della zona produttiva.
Oltre agli appezzamenti storici, negli ultimi anni l’azienda ha acquisito nuovi vigneti nelle Langhe, in alcuni dei cru strategici per la produzione di nebbiolo da Barolo e Barbaresco: nella MGA Ravera a Novello, a Bussia di Monforte d’Alba, nella MGA Rive di La Morra e nella menzione Montersino a San Rocco Seno d’Elvio.

Sostenibilità

Sostenibilità - Cantine Coppo

Coppo aderisce dal 2001 ad un protocollo ufficiale di agricoltura integrata che prevede l’utilizzo di pratiche agronomiche a basso impatto ambientale. Inoltre da molti anni l’azienda ha deciso di seguire una filosofia attenta ai principi comuni nelle tecniche biologiche e biodinamiche, che prevedono il maggior rispetto possibile per l’ambiente nel quale si opera. Pratichiamo l’inerbimento con mirate lavorazioni nel sottofila e la concimazione avviene utilizzando soltanto composti organici. Nella lotta alle malattie tradizionali della vite, si utilizzano preferibilmente prodotti tradizionali quali zolfo e rame o preparati a base di estratti vegetali e oli essenziali.
In vigna vengono seminate essenze erbose come la brassica, il trifoglio, il favino e l’orzo, o altre che di volta in volta servono ad aiutarci nel miglioramento della vitalità del terreno e nel sostentamento generale della vigna. Ognuna di queste essenze ha caratteristiche e qualità particolari. Attraverso la successiva pratica del sovescio, siamo perciò capaci di sfruttare i loro specifici effetti positivi sul sistema vigneto. L’obiettivo è quello di creare un ambiente ospitale per le viti rendendole in grado di nutrirsi meglio, difendersi da sole e svilupparsi in modo equilibrato. Al fine di ridurre gli insetticidi troppo impattanti, vengono impiegati i ferormoni, sostanze volatili capaci in natura disorientare alcuni insetti provocandone la confusione sessuale ed impedendone la proliferazione.