Coppo - Cantina a Canelli dal 1892

Le storiche cantine Coppo sono state dichiarate dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità: un riconoscimento prestigioso che fa delle Cattedrali Sotterranee un tempio dedicato al vino, alla sua storia e al duro lavoro dell’uomo.

Edificate con ogni probabilità a partire dal XVIII secolo come piccole cantine di conservazione, poi rimaneggiate e ingrandite nel corso dell’’800 e del ‘900 fino alle ristrutturazioni moderne, le cantine si sviluppano sotto la collina di Canelli per un’estensione di oltre 5 mila metri quadrati e una profondità che, nel suo punto più basso, raggiunge i 40 metri.

Ribattezzate “Cattedrali Sotterranee” per la loro spettacolare bellezza, la loro unicità e storicità, sono composte da gallerie, cunicoli, lunghi corridoi e ampie volte valorizzate da un sapiente gioco di luci e ombre che sottolinea il monumentale lavoro di scavo e mette in risalto, in alcuni punti, il tufo di Canelli che affiora mostrando il cuore della collina.

Oltre alla bellezza dell’impianto, il tufo calcareo di Canelli è un prezioso alleato: duro da picconare e incredibilmente stabile, funge da perfetto isolante termico, mantenendo un’umidità costante e una temperatura tra i 12 e i 14 gradi, condizioni ideale per l’affinamento dei grandi vini.

Per questo, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, sotto la città di Canelli vennero scavati diversi chilometri di gallerie. Il sottosuolo divenne così un vero “monumento enoico”, testimonianza di come l’architettura sia in grado di adeguare i luoghi del vino alle trasformazioni e alle esigenze del ciclo produttivo.

Nelle gallerie non avveniva soltanto lo stoccaggio e l’affinamento dei vini, ma l’intero processo di vinificazione i cui resti (presse, sistemi di filtraggio, tini, botti, macchinari) sono ancora oggi visibili, a tangibile ricordo di un tempo passato.

Coppo - Cantina a Canelli dal 1892

Uniche nel loro genere, le Cattedrali Sotterranee Coppo sono ancora oggi il cuore pulsante dell’azienda, dove i pregiati vini e spumanti Metodo Classico affinano in attesa di essere degustati o arrivare sulle tavole degli appassionati.

Molto più di un semplice museo, quindi, ma capolavori d’ingegneria e di architettura enologica in cui storia, dedizione e ingegno umano si fondono per custodire una tradizione che nel tempo ha saputo rinnovarsi pur mantenendo fieramente le proprie radici.

Grazie agli ingenti lavori di recupero e ampliamento avviati nel 2022, ora le cantine possono finalmente essere visitate in tutta la loro estensione in totale sicurezza, con spaccati delle varie stratificazioni geologiche che si sono susseguite nei millenni al fine di poter meglio apprezzare la complessità del sottosuolo e le peculiarità delle varie microzone.

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Cattedrali Unesco - Coppo
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