
Nel contesto della terza edizione di “Top500 Cuneo”, l’evento promosso da PwC Italia in collaborazione con La Stampa, le Cantine Coppo di Canelli si distinguono come esempio emblematico di come l’innovazione possa armonizzarsi con la tradizione.
Giuditta Soldadino, parte della nuova proprietà e membro del Consiglio di amministrazione dell’azienda, ha illustrato come l’adozione di tecnologie avanzate, la digitalizzazione e l’automazione nei processi produttivi e nella gestione aziendale abbiano potenziato l’efficienza e la qualità, mantenendo intatto il legame con le radici storiche dell’azienda.
L’intervento di Giuditta Soldadino ha evidenziato come l’azienda stia affrontando le sfide contemporanee, tra cui l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, integrando queste innovazioni nel rispetto della propria identità storica. Questo approccio ha permesso alle Cantine Coppo di rimanere competitive nel mercato globale, senza rinunciare alla qualità e all’autenticità che le contraddistinguono.
Lo sviluppo dell’enoturismo, che trova espressione nelle suggestive “Cattedrali Sotterranee” — le cantine storiche scavate nel variegato terreno delle colline canellesi oggi Patrimonio UNESCO — rappresentano un ulteriore importante asset per il successo della cantina. Qui il vino diventa esperienza, tra degustazioni guidate, percorsi immersivi e racconto del territorio. L’accoglienza e la valorizzazione culturale del sito rappresentano un volano importante non solo per l’azienda, ma per l’intero distretto enologico piemontese.
L’invito a partecipare delle Cantine Coppo a “Top500 Cuneo” sottolinea il ruolo fondamentale delle imprese vinicole nel tessuto economico della provincia, rappresentando un modello di successo che coniuga passato e futuro.