Filosofia produttiva - Coppo, Canelli

Armonia, eleganza e qualità senza compromessi.

I vini di Coppo interpretano da sempre la tradizione vitivinicola del Piemonte e raccontano una storia di duro lavoro per perseguire un unico obbiettivo: l’eccellenza.
Ogni processo è seguito con passione e scrupolosità da agronomi, enologi e cantinieri specializzati al fine di garantire il massimo rispetto per il vitigno e l’ambiente, sviluppando e portando all’eccellenza la personalità e le caratteristiche che ciascun frutto sa esprimere.

Lo stile dell’azienda privilegia la finezza alla potenza, nella convinzione che ogni vino, sia esso una Riserva o un vino più giovane, debba dimostrare la sua distintiva personalità e il suo carattere pur conservando una grande piacevolezza.

Rispettare la grande tradizione dei vini piemontesi non significa però rinunciare all’innovazione. Una continua tensione verso il futuro ha portato Coppo a superare i 130 anni di storia, anticipando le tendenze di mercato, senza mai smarrire l’identità.

Filosofia produttiva - Coppo, Canelli

Un’agricoltura “fluida” e di resilienza, per adattarsi ai cambiamenti climatici.

Fare vino significa prima di tutto conoscere la vigna, il suolo, il clima.
Clima e condizioni meteorologiche condizionano infatti significativamente lo sviluppo vegetativo della vite, la maturazione delle uve e la qualità delle stesse. L’abilità di un vignaiolo risiede perciò nella capacità di adattare il proprio lavoro ai cambiamenti climatici, affidandosi al know how maturato con l’esperienza per orientare al meglio il percorso che poterà il frutto ad esprimersi nel calice.

Crediamo in un’agricoltura resiliente e facciamo molti passi nei vigneti per interpretare la variabilità delle annate e accompagnare i grappoli verso un raccolto ottimale, fondamentale per vini di qualità che si affineranno nelle nostre cantine. Con il mutare del clima e l’alternarsi di situazioni spesso estreme diventa fondamentale non seguire in maniera rigida i protocolli e affidarsi invece all’osservazione e all’esperienza, adattando le pratiche agricole ai cicli naturali: ogni vendemmia è una storia a sé.